PRESTARSI AL MONDO IN VERSI

PRESTARSI AL MONDO IN VERSI - 17 OTTOBRE 2015

Sono passati mesi dall’ultimo degli incontri di poesia dal sottosuolo svoltosi presso il Galeter: era il gennaio scorso quando Milo De Angelis, con Viviana Nicodemo, portò una selezione di suoi testi ed un interessante intervento su Cesare Pavese. Dopo questo lungo periodo di lunga, apparente, calma, il Movimento dal Sottosuolo torna nel suo luogo d’origine con un nuovo ciclo di eventi ricco di sorprese.

Sabato 17 ottobre 2015 alle ore 21
presso il Cafè Galeter di Borgosotto, in Montichiari (BS), in via G.Guerzoni 92h

PRESTARSI AL MONDO IN VERSI
un nuovo spettacolo di musica e poesia

con letture di Fabio Barcellandi, Luca Artioli, Andrea Garbin e Fabrizio Arrighi

musiche di Caterina Carioscia (violino, voce)
e Valeria Bonazzoli (percussioni, chitarra)

lo spettacolo include un omaggio al grande poeta e uomo di pace amico del movimento, Naim Araidi, decedudo nel mese di settembre appena concluso.

naim_araidi

Per trovare ulteriori informazioni sul movimento dal sottosuolo potete navigare nel nostro sito ufficiale http://www.movimentodalsottosuolo.com/

“Beppe Costa: poeta in rosso” di Marcella Testa

"Rosso, poesie d'amore e di rivolta" Beppe Costa VoloPress edizioni 2012 ISBN 9788677463625

“Rosso, poesie d’amore e di rivolta”
Beppe Costa
VoloPress edizioni 2012
ISBN 9788677463625

I colori di Beppe Costa

(di Marcella Testa)

 

Posso dire con certezza che Beppe Costa qui ne ha combinate di tutti i colori. Perché nel Rosso c’è il bianco della luna, degli acci-denti e dei per-denti, il grigio della cenere e quello indifferenziato del Paese, il nero del buio (Al buio, p. 11) e della notte. Della morte. Il nero e le sue dissolvenze (p. 25). Il bianco e il nero della storia e il pericolo del colore delle tragedie di oggi: “Ma all’apparenza del colore che vedo/il rischio si corre ed é palese/ch’io qui muoia di destini che inutilmente/s’incrociano e si vestono di buio, ora” (Al buio). E c’è il rosso, che ti colora i ricordi (Paese nel grigio, p. 37), mentre imperano “veline a colori” (p. 37). Il rosso, che pulsa nel corpo, perché non si può resistere al “richiamo vivido del rosso e del nero” dentro il corpo osceno di un amore non metodico e irregolare (p. 9 Rosso e nero). Il rosso del sangue che la nostra carne pretende (p. 10 Corto circuito), il rosso del Sole e del vino, del tramonto, dell’amore. “Il rosso di luce di quadri d’autore” , del fuoco della fiamma del camino, di un fiore, di lava e spudoratezza (p. 52 Rosso). C’è il colore delle tracce di ruggine delle catene sulla pelle e i colori della “… terra opaca/dove l’azzurro si perde col marrone/dal sapore intenso di sconfitte” (p. 72 Chiavi). E c’è la luce, fonte di tutti i colori, che ti sorprende, perché “appare d’un tratto” (p. 8 La tenda) e ti porta la fine del tutto o un nuovo principio di vita. Sicché vien voglia di “ucciderti e ritrovarti”, sempre “io col cuore” (p. 7).

Beppe, trafficante di libri e di parole. E io aggiungo “di emozioni”, perché Beppe è uno che i colori li ascolta (Note, p. 23) e li fa parlare per ossimori (p. 27 Il male felice) e sinestesie (p. 23), che altro non sono che orge di sensi, energie trattenute ma solo per essere liberate d’un colpo: “Se non ci fosse stata/una stagione dei suoni/non sarei così vivo/ad ascoltare ogni colore/che il tempo ancora mi regala/ogni volta scoprire/leggerezze nuove/sebbene antiche/che sussulti danno al sangue/quando i giorni avanti/non invitano a speranze” (p. 23 Note). Beppe, insomma, conosce il potere anarchico e liberatorio della poesia, la quale non solo si nutre di licenze, ma dietro la tenda di pretese d’ordine nasconde il poeta “poco serio” (pp. 46-47 Il poeta serio) e i suoi “pensieri leggeri” conditi dell’ironia e dell’autoironia che salvano (p. 26 Pensieri leggeri).

Con Beppe Costa la “poesia si fa carne” e vita (p. 33 Poesia come suono) e respira tra i versi, quindi è poesia erotica, anche quando parla di talento e di furti, di agguati, di disoccupati o di massacri di popoli (p. 61).

Infine un pensiero che, costante, mi sopravvive dopo la lettura di Rosso: la tavolozza, di cui si “macchia” il linguaggio poetico di Beppe Costa, non sempre nasce dalla volontà di comunicazione pratica, nonostante la chiarezza del lessico. E anche in questo mi viene di parlare di “poesia erotica”, perché anche l’incontro erotico non si può ridurre a pura sessualità a scopi riproduttivi. Voglio dire che la poesia di Beppe non è bella e piacevole solo per i messaggi che per sua natura trasmette, ma, come leggo nella nota di Silvano Agosti sul retro della copertina di Rosso, la poesia di Beppe è fatta anche di “lapilli poetici” e “accoppiamenti verbali” che non hanno bisogno di essere capiti, per poterne godere.

 

di Alda Merini


“Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.” 

 

“Agonia”

di Cesare Pavese

 

“Girerò per le strade finché non sarò stanca morta
saprò vivere sola e fissare negli occhi
ogni volto che passa e restare la stessa.
Questo fresco che sale a cercarmi le vene
è un risveglio che mai nel mattino ho provato
così vero: soltanto, mi sento più forte
che il mio corpo, e un tremore più freddo
accompagna il mattino.

Son lontani i mattini che avevo vent’anni.
E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,
ne ricordo ogni sasso e le striscie di cielo.
Da domani la gente riprende a vedermi
e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi
e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo,
ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo
di esser io che passavo-una donna, padrona
di se stessa. La magra bambina che fui
si è svegliata da un pianto durato per anni
ora è come quel pianto non fosse mai stato.
E desidero solo colori. I colori non piangono,
sono come un risveglio: domani i colori
torneranno. Ciascuna uscirà per la strada,
ogni corpo un colore-perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero
dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi
e saprò d’esser io: gettando un’occhiata,
mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,
uscirò per le strade cercando i colori.”

*

“Rosso, poesie d’amore e di rivolta”
Beppe Costa
VoloPress edizioni 2012
ISBN 9788677463625

*

Beppe Costa sarà presente:
SABATO 11 MAGGIO alle ore 21:30
presso il Caffè Galeter, in via G.Guerzoni 92h, a Borgosottto di Montichiari (BS)
per il CONTRASTO LETTERARIO N.12
con Stefania Battistella

CONTRASTO LETTERARIO N.12 - BEPPE COSTA E STEFANIA BATTISTELLA

CONTRASTO LETTERARIO N.12 – BEPPE COSTA E STEFANIA BATTISTELLA

CONTRASTO LETTERARIO N. 10

CONTRASTO LETTERARIO 10

SABATO 6 APRILE ORE 21.15
presso il Caffè Galeter
via G.Guerzoni 92h, Borgosotto di Montichiari (BS)

il Movimento dal Sottosuolo
presenta
CONTRASTO LETTERARIO N.10
con ALBERTO MORI e MIODRAG GOLUBOVIC

 

Terzo appuntamento della stagione con gli incontri di poesia organizzati dal Movimento dal Sottosuolo.

nella saletta multimediale del Caffè Galeter.

sabato 6 aprile 2013
alle ore 21:15

con la partecipazione di

ALBERTO MORI e MIODRAG GOLUBOVIC

e con la partecipazione musicale di
PAOLO CASTALDI e ANTIIOCHE TAMBRE TAMBRE