Crowdfunding per il progetto POETRE

L’Associazione Culturale Movimento dal Sottosuolo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Pellicano e con Gilgamesh Edizioni lancia una campagna a sostegno del progetto POETRE, curato dalla poetessa e traduttrice Valbona Jakova.

crowdfunding

La finalità dell’aiuto richiesto è nella realizzazione di due libri tradotti in lingua albanese dalla poetessa e traduttrice Valbona Jakova:
POETRE I : Una vibrazione ondeggiante delle ali. (testi di Andrea Garbin, Rosana Crispim Da Costa, Viorel Boldis)
POETRE II : L’onda dentro che sospinge. (testi di Valeria Raimondi, Beppe Costa, Jack Hirschman).
Lo scopo di questa collana è quello di creare possibilità di incontro e gemellaggio tra poeti di differenti nazionalità e culture, di creare collaborazioni tra i poeti e i traduttori e di far conoscere nei differenti paesi la parola poetica di autori che ancora non sono tradotti, andando quindi anche a coprire lacune e mancanze editoriali.

fronte poetre II

Su invito di alcune istituzioni in territorio albanese, dal 23 al 29 aprile, alcuni autori del Movimento dal Sottosuolo, ed altri, si recheranno in Albania per portare avanti il progetto POETRE. Questo dei gemellaggi culturali, artistici e poetici, nasce nel 2010 con la collana POETHREE, inizialmente edita da Thauma Edizioni ed ora da GILGAMESH EDIZIONI, e che ha visto in passato un gemellaggio con l’Irlanda, un libro con la Polonia e lo scambio culturale con la serbia nel festival SCONFINATEMENTI di Brescia e presso il circolo culturale universitario di Kragujevac.

Il progetto di crowdfunding è stato lanciato per coprire, almeno in parte, le spese di viaggio degli autori coinvolti e quelle di realizzazione dei due libri tradotti da Valbona Jakova:
POETRE – una vibrazione ondeggiante delle ali. (testi di Andrea Garbin, Rosana Crispim Da Costa, Viorel Boldis)
POETRE II – l’onda dentro che sospinge. (testi di Valeria Raimondi, Beppe Costa, Jack Hirschman).

Se pensate che il nostro progetto sia valido e vi sentite di poter contribuire potete trovare tutte le informazioni al seguente link
https://www.produzionidalbasso.com/project/poetre-2-londa-dentro-che-sospinge/

http://www.movimentodalsottosuolo.com/

Basir Ahang, Sogni di tregua (presentazioni e letture di Febbraio)

L’Associazione Culturale Movimento dal Sottosuolo e Gilgamesh Edizioni sono lieti di informarvi dell’approssimarsi di quattro nuovi straordinari incontri con BASIR AHANG.

Scafati (SA)
sabato 20 ore 10
Liceo Scientifico Caccioppoli
Via Domenico Vellica, 56
incontro con gli studenti
a cura di Marcella Testa e Andrea Garbin

Castellammare di Stabia (NA)
sabato 20 ore 18
Circolo Nautico Stabia
via Giuseppe Bonito 2
organizzato dall’Associazione Achille Basile
a cura di Carmen Matarazzo
Sarà presente il poeta Andrea Garbin
direttore della collana “Le zanzare”

Lavinio – Anzio (RM)
Domenica 21 ore 17
Simposio di Lavinio
via delle Orchidee 61\a

Roma
Martedì 23 ore 19
Pellicanolibri
con Stefania Battistella e Beppe Costa
via Gattico

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BASIR AHANG è un poeta, giornalista e attivista per i diritti umani nato a Ghazni, in Afghanistan, nel 1984. Laureato all’Università di Kabul in “Storia e Letteratura persiana” con una tesi sulla poesia contemporanea dell’Afghanistan, ha iniziato la sua carriera scrivendo per diversi giornali locali, fondando e lavorando come produttore radiofonico per “Radio Malistan” e per molti altri mezzi di comunicazione locali a Kabul.

Nel 2006 mentre si trovava in Afghanistan iniziò a collaborare con un giornalista del quotidiano “La Repubblica”. In quel periodo, il giornalista e fotografo, Gabriele Torsello, venne rapito dai Talebani nella provincia di Helmand. Basir Ahang è stato direttamente coinvolto nella liberazione del giornalista, ottenendo rapporti confidenziali da parte delle autorità dei talebani che detenevano Torsello. Egli ha avuto così modo di conoscere i nomi dei rapitori. Dopo il rilascio di Torsello, è stato oggetto di minacce e intimidazioni da parte dei talebani e per questo costretto a fuggire dall’Afghanistan.

Nel 2008 Basir ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Italia dove tuttora studia e lavora. In Italia ha lavorato anche come interprete e mediatore culturale. Nel 2009 e nel 2010 ha svolto il primo di due viaggi in Grecia, con l’obiettivo di documentare la tragica situazione dei rifugiati. Il resoconto di questi viaggi è stato raccontato nel suo documentario “La Voce di Patrasso” e nella pubblicazione di molti articoli su siti online tra i quali Kabulpress.org, sito del quale è responsabile per la parte relativa ai diritti umani.

Da anni si è occupato di diversi progetti rivolti a richiamare l’attenzione sulla situazione del suo popolo e soprattutto degli hazara, il terzo maggiore gruppo etnico in Afghanistan, a questo fine ha fondato assieme al giornalista Kamran Mir Hazar il sito www.hazarapeople.com.Quest’etnia è infatti da tempo immemorabile oggetto di discriminazioni e tentativi di pulizia etnica in Afghanistan e Pakistan. Basir Ahang ha anche collaborato con UHNCR (Agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati). Tra i siti che hanno pubblicato i suoi articoli vanno annoverati Kabulpress, “BBC” Persian, Deutsche Welle, Al Jazeera, Radio Zamaneh e Frontiere News. In qualità di giornalista e attivista per i diritti umani Basir è stato inoltre candidato al premio “Images and Voices of Hope’s 2014” negli Stati Uniti.

Basir Ahang si occupa anche di poesia e di cinema. In veste di attore ha recitato nel cortometraggio del regista Hazara Amin Wahidi “L’ospite” vincitore del premio Città di Venezia 2014, evento collaterale della Mostra Internazionale d’Arte cinematrografica. In veste di giornalista ha invece preso parte al documentario dei registi Razi e Soheila Mohebi “Afghanistan 2014”.
Sue poesie sono state tradotte in italiano, in inglese e spagnolo. Nel 2014 ha partecipato al Festival Internazionale “Ottobre in Poesia” di Sassari, ottenendo il premio speciale della critica per una poesia in concorso. Basir è stato inoltre invitato a partecipare al festival internazionale di poesia di Medellin in Colombia che si terrà nel luglio del 2015.

http://www.gilgameshedizioni.com/home-gilgamesh-publishing/le-zanzare-poesia-dal-sottosuolo/

info@movimentodalsottosuolo.com

 

in arrivo le OFFERTE DI CARTA, di ALEJANDRO MURGUIA

Secondo una tradizione messicana è consuetudine prendere un foglietto di carta e scrivere un desiderio; affinché questo desiderio si possa realizzare il foglietto va poi letto e dato alle fiamme lasciando che si disperda nell’aria. Si presenta così Alejandro Murguia, sesto Poet Laureat di San Francisco, con la sua prima raccolta di poesie in Italia, intitolata appunto OFFERTE DI CARTA, edita nella collana LE ZANZARE da Giglamesh Edizioni. Il libro uscirà in Italia nel mese di maggio, anno corrente, in 79 copie (il 19 luglio 1979 iniziò, in Nicaragua, il periodo sandinista) numerate e autografate, stampato su carta avorio. Interamente tradotto da Alessandra Bava, ha in copertina un ritratto dell’autore fatto dalla poetessa anglo-svedese Agneta Falk. Ad arricchire ulteriormente il libretto, all’interno, un ritratto di Murguia realizzato dal poeta statunitense Neeli Cherkovski. Le poesie selezionate esplicitano tutta la poetica di Murguia: i forti richiami a Lorca, Neruda, al mondo sudamericano, si incastrano con quelli della società statunitense, col fare poetico che ancora oggi anima San Francisco. A seguire vi anticipo una breve poesia che Alejandro ha dedicato a Csaba Polony (1944-2014), co-fondatore e direttore dell’importante rivista letteraria Left Curve, che ho avuto il piacere di conoscere a Sarajevo.

OCCUPALA

a Csaba Polony


Occupare significa
uno spazio
che ti appartiene
come questa poesia
allora dalle fuoco —
gettala intrisa
di spirito caustico
alle mummie corrotte
che soffocano parole
con la lingua dei profitti,
dei rendimenti medi, degli indici,
dei fondi speculativi

scaglia questa poesia come una lancia
nell’occhio ciclopico dell’avidità
frantumala e lanciala con la fionda
per distruggere Wall Street
usala come un riparo quando piove
fanne una zattera per soccorrere il tuo amore
dalla tempesta
leggila in un parco con una voce
forte come quella di 990,000

questa poesia è densa di significati
può essere qualsiasi cosa
anche un aeroplano di carta
che ti porta in esilio
allora procedi — fallo e basta
occupa questa poesia

Copertina Offerte di carta

Alejandro “El Gato” Murguía, è il sesto Poeta Laureato di San Francisco (primo latinoamericano a ricoprire questa carica) città dove vive e dove da quarant’anni anima e mantiene viva l’arte, lo spirito della rivoluzione e la bellezza della cultura latina. Poeta, narratore, attivista, trova ispirazione nella storia dimenticata della comunità indigena Chicana della California. La sua opera The Medicine of Memory mette in luce il Mission District negli anni Settanta, durante il Nicaraguan Solidarity Movement. Ha pubblicato due raccolte di racconti, entrambe vincitrici dell’American Book Award: Fronte del Sud che narra del periodo trascorso come volontario in Nicaragua durante la rivolta sandinista, e Questa guerra chiamata amore pubblicata dalla City Lights di Lawrence Ferlinghetti. Rimasto orfano all’età di due anni ha vissuto l’infanzia tra il Messico e la California. Questo suo continuo spostarsi da una parte all’altra del confine gli ha procurato un lieve difetto di pronuncia e gli ha impedito di assimilare appieno l’una o l’altra cultura. “La mia salvezza sono stati i libri” dice Alejandro. Si racconta che nel periodo scolastico, incoraggiato alla lettura e alla scrittura da un’insegnante, arrivasse in classe sempre in ritardo dopo aver trascorso tutta la notte a leggere. Tra i suoi libri di poesia, Stray Poems. È fondatore del Mission Cultural Center e della Roque Dalton Cultural Brigade. Insegna Letteratura Latinoamericana presso la San Francisco State University.