LEYLA QUINTANA: Questo amore, più forte del tuo silenzio

Copertina Questo amore, più forte...

Nel mese di maggio del 2015 la collana di poesia LE ZANZARE si arricchisce di una nuova straordinaria voce. Il volume numero 5 è di LEYLA PATRICIA QUINTANA MARXELLY, poetessa e guerrigliera salvadoregna che ha combattuto al fianco di Otoniel Guevara e Kenny Rodriguez, accerchiata ed assassinata durante l’eclissi dell’11 luglio 1991, alla sola età di 21 anni.
Grazie al grande lavoro di ricerca e traduzione fatto da Silvia Favaretto in sudamerica, arriverà in Italia una bellissima selezione di poesie che si credevano perdute.

I MIEI GIORNI

Vivo nel cuore della chiltota,
le mattine innaffiano di rugiada i sorrisi del vento,
un vecchio sdentato balbetta maledizioni
all’aurora perché gli ha mangiato il sole.
Cammino per gli angoli più dolorosi dell’umanità.
Il serpente mutila sole dopo sole il canto del passerotto,
mi cibo di solitudini.
Affogo la mia sete nel silenzio del pianto materno
miseria trovo nel ventre del popolo.
E finalmente mi denudo l’anima
per dormire nel terrore fragoroso
di bombe e mitragliate
dove la notte si anima di lupi
e miti d’uomo, uccidono speranze.

Annunci

in arrivo le OFFERTE DI CARTA, di ALEJANDRO MURGUIA

Secondo una tradizione messicana è consuetudine prendere un foglietto di carta e scrivere un desiderio; affinché questo desiderio si possa realizzare il foglietto va poi letto e dato alle fiamme lasciando che si disperda nell’aria. Si presenta così Alejandro Murguia, sesto Poet Laureat di San Francisco, con la sua prima raccolta di poesie in Italia, intitolata appunto OFFERTE DI CARTA, edita nella collana LE ZANZARE da Giglamesh Edizioni. Il libro uscirà in Italia nel mese di maggio, anno corrente, in 79 copie (il 19 luglio 1979 iniziò, in Nicaragua, il periodo sandinista) numerate e autografate, stampato su carta avorio. Interamente tradotto da Alessandra Bava, ha in copertina un ritratto dell’autore fatto dalla poetessa anglo-svedese Agneta Falk. Ad arricchire ulteriormente il libretto, all’interno, un ritratto di Murguia realizzato dal poeta statunitense Neeli Cherkovski. Le poesie selezionate esplicitano tutta la poetica di Murguia: i forti richiami a Lorca, Neruda, al mondo sudamericano, si incastrano con quelli della società statunitense, col fare poetico che ancora oggi anima San Francisco. A seguire vi anticipo una breve poesia che Alejandro ha dedicato a Csaba Polony (1944-2014), co-fondatore e direttore dell’importante rivista letteraria Left Curve, che ho avuto il piacere di conoscere a Sarajevo.

OCCUPALA

a Csaba Polony


Occupare significa
uno spazio
che ti appartiene
come questa poesia
allora dalle fuoco —
gettala intrisa
di spirito caustico
alle mummie corrotte
che soffocano parole
con la lingua dei profitti,
dei rendimenti medi, degli indici,
dei fondi speculativi

scaglia questa poesia come una lancia
nell’occhio ciclopico dell’avidità
frantumala e lanciala con la fionda
per distruggere Wall Street
usala come un riparo quando piove
fanne una zattera per soccorrere il tuo amore
dalla tempesta
leggila in un parco con una voce
forte come quella di 990,000

questa poesia è densa di significati
può essere qualsiasi cosa
anche un aeroplano di carta
che ti porta in esilio
allora procedi — fallo e basta
occupa questa poesia

Copertina Offerte di carta

Alejandro “El Gato” Murguía, è il sesto Poeta Laureato di San Francisco (primo latinoamericano a ricoprire questa carica) città dove vive e dove da quarant’anni anima e mantiene viva l’arte, lo spirito della rivoluzione e la bellezza della cultura latina. Poeta, narratore, attivista, trova ispirazione nella storia dimenticata della comunità indigena Chicana della California. La sua opera The Medicine of Memory mette in luce il Mission District negli anni Settanta, durante il Nicaraguan Solidarity Movement. Ha pubblicato due raccolte di racconti, entrambe vincitrici dell’American Book Award: Fronte del Sud che narra del periodo trascorso come volontario in Nicaragua durante la rivolta sandinista, e Questa guerra chiamata amore pubblicata dalla City Lights di Lawrence Ferlinghetti. Rimasto orfano all’età di due anni ha vissuto l’infanzia tra il Messico e la California. Questo suo continuo spostarsi da una parte all’altra del confine gli ha procurato un lieve difetto di pronuncia e gli ha impedito di assimilare appieno l’una o l’altra cultura. “La mia salvezza sono stati i libri” dice Alejandro. Si racconta che nel periodo scolastico, incoraggiato alla lettura e alla scrittura da un’insegnante, arrivasse in classe sempre in ritardo dopo aver trascorso tutta la notte a leggere. Tra i suoi libri di poesia, Stray Poems. È fondatore del Mission Cultural Center e della Roque Dalton Cultural Brigade. Insegna Letteratura Latinoamericana presso la San Francisco State University.

I MORTI DELLA SELVA

Mattia Decò, in collaborazione con l’Associazione Culturale Movimento dal Sottosuolo, presenta un nuovo e avvincente evento culturale, presso la Bedizzole Academy Of Music.

Venerdi 6 marzo alle ore 21

Bedizzole Academy of Music

Via Benaco 2/B, 25081 Brescia

I MORTI DELLA SELVA
Incontro con l’autore di gialli
FABRIZIO ARRIGHI

arrighi

Nel corso della serata l’autore parlerà del “Movimento Dal Sottosuolo” e del “Culto dell’oggetto“; presenterà poi i suoi due romanzi gialli, parte di una trilogia ambientata tra Brescia e il Lago di Garda: “Orme insanguinate sulle isole galleggianti” e “I morti della selva”.

Lonato del Garda. In un nebbioso pomeriggio di novembre Elettra Aliprandi scompare, in circostanze misteriose, dall’interno della basilica. A distanza di tre anni le indagini sono ancora in fase di stallo. In un ultimo disperato tentativo di ritrovarla, i familiari si affidano all’investigatore Brando Ferretti, personaggio sopra le righe dal linguaggio sboccato e irresistibilmente simpatico. A distanza di tempo dai fatti narrati nel primo capitolo della trilogia, si ricompone il trio Ferretti, Terenzi, Andriotto. Sarà l’inizio di una lunga corsa a ostacoli costellata da nuovi atroci delitti. Attraverso labili indizi e depistaggi fuorvianti, Brando entrerà in un mondo dove i confini tra menzogna e verità sono molto labili svelando così l’assoluto degrado morale di insospettabili personaggi.

“La descrizione paesaggistica ed enogastronomica del territorio, sono tipiche dello scrittore innamorato della propria terra e hanno una pennellata quasi cinematografica. Brando è un personaggio costruito a tavolino con tratti autobiografici e anti-autore, che rivela pure una certa critica sociale alla Izzo.”

I libri si Fabrizio Arrighi si possono trovare anche in rete: http://www.lampidistampa.it/fabrizio-arrighi/1380.html

Fabrizio Arrighi è nato a Lonato del Garda. Vive a Mazzano (BS). Nel corso della vita ha svolto vari lavori: assicuratore, venditore, operaio, impiegato. Appassionato di letteratura, inizia a scrivere i primi racconti sin dalla giovinezza. “Orme insanguinate sulle isole galleggianti” è il primo romanzo di una trilogia noir che vede come protagonista l’investigatore Brando Ferretti. Nel 2010 ha pubblicato “La fonte del fabbro”, romanzo che racconta l’esperienza della guerra vissuta dal padre. Arrighi è tra i fondatori del Movimento dal sottosuolo, gruppo di autori con sede al Caffè Galeter di Montichiari e con i quali, nel 2014, ha pubblicato “Manifest’Azioni dal Sottosuolo” (Seam Edizioni).