è uscito in Italia “Nascita Volatile” di Angye Gaona

Il 26 ottobre 2012 è uscito in Italia “NASCITA VOLATILE” il primo libro di poesie di Angye Gaona, poetessa colombiana arrestata sul confine con il Venezuela, dove si era recata a presentare il libro appena uscito.  L’infame accusa di narcotraffico e istigazione alla rivolta ha fatto sì che venisse incarcerata. Sei mesi dopo, rilasciata per assenza di prove, è iniziata la libertà vigilata in attesa di giudizio. Nell’agosto 2012 è iniziato il processo.

Potete aiutare direttamente Angye Gaona acquistando una copia di NASCITA VOLATILE, un opera prima destinata a far conoscere al mondo questa nuova straordinaria voce poetica.

(Sublimación: acción performativa. 2011. Fuego sobre lo pesado sólido hacia lo volátil, gaseoso, espirituoso. Reja: ornamentación sobre hierro recuperado. 150X 120 X 25 cmts. 2011. Fotografías: Daniel Pineda Solano)

“Angye Gaona ha commesso un crimine, sì, e continuerà a commetterlo. Il suo crimine, il suo unico crimine, è di essere Poeta e di non approvare le atrocità commesse in Colombia. Il suo unico crimine è quello di amare e difendere il suo paese. Cambia il tuo paese e cambierai il mondo.”


QUELLO CHE CHIEDO (Angye Gaona)

La mia fame non è soltanto sua, madre.
La mia fame è quella di milioni
e la Terra non conserva i semi
in magazzini sotto chiave e con allarme;
la Terra non ha telecamere che monitorino il mare
né gendarmi che catturino i macellai.

Lei non vende il suo abbraccio, signora.
è necessario liberare il latte che sgorga dietro il reticolato;
aprire la dispensa,
che corrano l’aria e i bambini;
uscire in strada, alzare le braccia,
che il Sole alimenti queste ossa, madrea;
le stesse che l’umile Terra
alla fine dovrà divorare.

Il libro NASCITA VOLATILE sarà presentato ufficialmente da Serse Cardellini e Andrea Garbin a SASSARI il 19 ottobre presso la SALA CONFERENZE MESSAGGERIE SARDE, all’interno della programmazione del festival internazionale OTTOBREINPOESIA.E durante la X° Rassegna della Microeditoria di Chiari, che si svolgerà dal 9 all’11 novembre 2012.

Angye Marcela Gaona è nata a Bucaramanga, nel 1980. Nonostante la sua giovane età, è già molto attiva sia negli ambienti culturali che in quelli dell’impegno civile, sociale e politico del suo paese. Per cinque anni è stata membro del comitato organizzatore del Festival Internazionale di Poesia di Medellin. Nel 2001 ha organizzato la prima Esposizione di Poesia Sperimentale. Coltiva la passione per la scultura e per il giornalismo radiofonico. Nella sua città svolge un’intensa attività di promozione del valore della poesia. Sue poesie sono state inserite in pubblicazioni cartacee ed elettroniche, tra cui un’antologia di nuove voci della poesia colombiana, pubblicata dall’Università di Monterrey (Messico). Nascimiento Volàtil, edito nel 2009, è il suo primo volume di poesia, uscito in Colombia con le illustrazioni di Natalia Rendón, nell’anno in cui ha partecipato all’Incontro Internazionale di Surrealismo contemporaneo intitolato La Soglia Segreta, svoltosi a Santiago del Cile; evento definito come la più importante esibizione mai realizzata dal movimento surrealista in Sudamerica. Nel 2010 ha composto il poema sperimantale Los Hijos del viento (I figli del vento),parzialmente tradotto in catalano, francese e portoghese. È disponibile online al seguente indirizzo www.wix.com/viento/viento.

La storia di Angye, madre di una bambina di sei anni, appartiene a quella delle tante donne che decidono di non accettare la violenza, le ingiustizie sociali, e quelle forme di democrazia che servono solo a mascherare una corruzione dilagante. Angye denuncia tutto questo, nel paese dei narcos, battendosi per una nuova riforma universitaria e sostenendo, con la sua poesia e con le sue azioni e proteste, migliaia di prigionieri politici. Viene arrestata sul confine con il Venezuela, dove si era recata per presentare I figli del vento, con l’accusa di narcotraffico. Dall’inizio di gennaio fino al 20 maggio del 2011 diventa lei stessa uno degli oltre 7.500 (secondo alcune fonti) tra uomini e donne detenuti nelle carceri della Colombia di Juan Manuel Santos Calderón. Mentre vince il Festival Metropolitano delle Arti “Mire”, viene rilasciata per assenza di prove, ma i capi di accusa non cadono, inizia così per lei la libertà vigilata in attesa di giudizio. La giustizia colombiana è lenta e sembra fare tutto il possibile per mortificare gli accusati. Il 23 gennaio 2012 inizia infatti il processo, che viene però fissato a Cartagena, a 800km da Bucaramanga, città in cui vivono la sua famiglia e tutti gli amici. L’accusa che viene fatta ad Angye, e ad altri tre amici arrestati insieme a lei, è quella di concorso aggravato in associazione a delinquere finalizzato al narcotraffico e alla rivolta, e il rischio che corre è quello di dover passare i prossimi venti anni in un carcere. Recentemente il suo avvocato ha denunciato il taglio dei testimoni imposto dal Tribunale di Cartagena. Con l’inizio del processo sono partite alcune campagne di protesta e mobilitazioni cui hanno aderito numerosi artisti, negli Stati Uniti, in Francia e ora in Italia. Nel 2012 è stata invitata a partecipare all’Esposizione Internazionale Surrealismo 2012, in Pennsylvania (USA), ma la sua situazione giudiziaria fa sì che se dovesse lasciare la Colombia, secondo la legge di alcuni paesi (tra cui gli Stati Uniti e l’Europa) potrebbe scattare un mandato di cattura internazionale. Nel marzo 2012 la rivista francese La voix de autres le ha dedicato un intero dossier in più lingue. In seguito è stata selezionata per il secondo volume della Revolutionary Poets Brigade, curato da Jack Hirschman e Agneta Falk, di prossima pubblicazione.


RINGRAZIAMENTI:
È mio dovere ringraziare alcune persone in particolare che si sono mosse a favore di Angye. In primo luogo Cristina Castello e Andre Chenet, che animano la mobilitazione parigina e tramite i quali sono venuto a conoscenza di questa anomalia. Fernando Rendón, per avermi messo in diretto contatto con Angye. Lorenzo Mari e Angel Galzerano per il loro indispensabile aiuto nella rifinitura dei testi. Franco Loi per i preziosi consigli. Il Movimento dal Sottosuolo per avere promosso la mobilitazione italiana. Tutti gli autori Thauma per la diffusione e tutti coloro che hanno partecipato al video-appello visionabile su youtube al nome “Liberiamo Angye Gaona”. Valeria Raimondi, Massimo Sannelli, Francesco Randazzo, Caterina Camporesi, Sandro Sardella, Luca Ariano, Luca Artioli, Ferruccio Brugnaro, Sebastiano Aderno, Simone Zanin, Fabio Barcellandi, Natalia Castaldi, La Minima Parte. Serse Cardellini per aver creduto in questa pubblicazione. Beppe Costa, Michal Rusinek, Seamus Heaney.

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Published in: on 12 settembre 2012 at 16:54  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. bellissimo articolo, scriverò anch’io qualcosa su di Lei sul mio blog, in modo da far girare la voce anche nella zona di Como… un salutone

  2. ciao Antonio, grazie. il 17 al galeter ci organizziamo per presentarlo lì a Como ^_^


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