SOPRAVVIVERE ALLA CRISI

Per la prima volta in Italia Thauma Edizioni è lieta di pubblicare Dave Lordan, poeta e performer irlandese.

 

 

” Sopravvivere alla crisi

DAVE LORDAN (IRLANDA)

collana poetica internazionale

ISBN 978-88-97204-28-2

 

 

il mio paese

Cosa c’è di sbagliato in me?
il mio paese non è solo una bugia da fumetto
il mio paese è un paese libero

nel mio paese abbiamo
stabilito superando ogni difficoltà
le tradizioni e le strutture della democrazia

nessuno oserebbe mettere le manette ai cani
colti a danneggiare recinzioni

i maiali che affiggono folli insegne ai lampioni
vengono generalmente lasciati fare

non una parola viene mai detta alle volpi
che distribuiscono volantini ingannevoli a pacchi

né alle formiche è negato il diritto
di trasportare dieci volte il loro peso corporeo

anche i piccioni sono fortunati a vivere qui
avendo tanto cibo e molti indirizzi

i gatti macchinisti dai baffi macchiati di tabacco
possono fare ciò che vogliono nel fine settimana

qualunque gruppo di parassiti organizzati può ospitare
riunioni di ratti nello scantinato

i corvi ammassati su cavi aerei
possono ritenersi un parlamento

i topi della stampa hot ottengono poliziotti ben disposti
se organizzano rave o ricevimenti a base di champagne

più di tutti il nostro presidente amico, una garanzia,
parla con chiunque senza eccezioni

e quindi devo far pratica per essere felice
mentre giro per le strade della nostra capitale
travestito da me stesso su una bici

poiché anche alle statue delle nostre vergini è permesso
piangere e sanguinare e muoversi
in qualunque direzione a loro piaccia

*  *  *

dalla postfazione di ANdrea Garbin:

Molti autori hanno trattato i temi della morte e della vita, alcuni l’hanno fatto riflettendo sull’immagine icona della vita: l’albero. Alda Merini disse che i poeti vanno lasciati volare tra gli alberi; Khalil Gibran scrisse che noi tutti siamo foglie sull’albero della vita; Gogol, in una lettera a Puskin, avrebbe volentieri impiccato tutti i librai al primo albero. Dave Lordan lo osserva quest’albero,
e lo vede, ma cosa vede? Potrebbe vedere l’albero santo di William Butler Yeats, e forse lo vede davvero, sa di vederlo, ma non ce lo dice. Ci fa notare invece l’assenza intorno ad esso, come la poesia di Lordan, è elemento di resistenza. Sopravvive, e infonde al poeta, che da sempre si pone dubbi, il presagio di un’estinzione.

dalla postfazione di Luca Artioli:

Dopo aver letto Sopravvivere alla crisi, ciò che ti resta aggrappato
alla pelle come un tatuaggio non sono le poesie di Dave Lordan
o la parola matura che le accompagna, ma il peso dei significati
analizzati per il tramite di una voce sempre pungente e – a tratti
– irreverente. Una voce qui presentata nella continua dicotomia
del grido e del sussurro, con la quale lo stesso Lordan riesce, con
incisiva abilità, a parlarci di sé e dei mondi che lo abitano.

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Published in: on 23 marzo 2012 at 18:33  Lascia un commento  

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