POIESIS

La parola è viva,  è  Poiesis che crea il mondo. E’ vissuta dentro e fuori il foglio. Ricrea ogni luogo perché ogni luogo è un monumento, una lapide  collettiva,  reale o immaginaria.

La poesia canta il luogo, ne coglie l’anima, riporta verticalmente in superficie con le parole il genio ispiratore, lo  sputo-sperma primordiale

La parola vivifica  anche i cosidetti non- luoghi grazie  all’immaginazione e li carica  di significati

Per questo abbiamo bisogno (in  tempi caratterizzati da una  bulimia di immagini e anoressia  immaginifica)  di visionari,   pittori,  utopisti e poeti.

Anche la morte, il dolore, le ferite rivelano l’anima: la poesia canta  la ferita dei luoghi, ne celebra  il funerale e la sua resurrezione

Ma l’immaginazione risponde solo se si sosta a lungo  perché i luoghi attraverso l’immaginazione prendono Anima

Dunque la scoperta dell’anima richiede tempo e ripetuti incontri. Dunque  è necessario riportarsi IN, dentro le cose e le parole per non sparire  nello spazio virtuale con forza centripeta circolare

INTERNATIONAL

( Occupatori provvisori di luoghi

trovano sempre la catena alberghiera preferita:

la qualità è garantita)

Nei  luoghi che non sono

L’ International  ha un suo posto,

democratico,  antirazzista.

Nei luoghi che non sono

finalmente tutti uguali

nessuno è piu’ straniero …

Asettiche sale d’attesa accolgono gli astanti

Provvisorie  Esistenze

Magnetiche  Rassicuranti…

Identità   precarie   e…garantite

Perdersi è impossibile

Nei luoghi che non sono

lo straniero è a casa sua:

il Last Minute   Duty-Free  Shop

sta  sempre in fondo a destra

(ma  cambiano i liquori)

Nei luoghi che non sono,

il check-in ha i soliti passaggi,

il distributore automatico

funziona nello stesso modo

a Roma, Atlanta, anche a  Pechino

Nei luoghi che non sono

niente è  lasciato al caso

(E anch’io oggi  funziono:

ho il passaporto

dunque SONO,

la Carta di Credito,  dunque solvo,

solvente

dunque…  assolto)

TYPICOL

(Esportatori di memoria

spacciano   IL DOC  E  L’ IGT

negli angoli del mondo

( La qualità è garantita)

Typicol,

La gondola veneziana

Il duomo di   Milano

Il sushi giapponese

Typicol,

importabile – esportabile

sulla nostra tavola arriva fresco

Il  typicol  non parla

Il typicol è  globale

non puzza, non fa chiasso

è sterile  pulito

Puntuale all’alba arriva

pescato appena colto

cacciato poco prima

manipolato  un poco

Typicol

Nei centri commerciali

negli autogrill del mondo

la zona  del locale

è nello stesso posto,

con lo stesso nome,

nella stessa catena

dal Marchio definito

(ma cambiano i prosciutti)

E l’etnico mi attrae, mi faccio una cultura:

il sabato alI’ Ikea

mi sento un po’ svedese (o forse   norvegese?)

(Anch’io oggi funziono.

Consumo

dunque sono)

 

v.r.

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Published in: on 25 novembre 2010 at 21:06  Lascia un commento  

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