Nell’altra stanza

Fabio Barcellandi nasce a Brescia nel 1968. È parte del gruppo di poeti e artisti che anima gli incontri presso il Caffè Galeter di Montichiari, dove si è esibito in tutte le salse: dai timidi esordi, agli ultimi affondi. È a tutti gli effetti un poeta del sottosuolo. Dicono vada a braccetto con la morte…
Alcuni suoi testi sono apparsi nell’antologia “Il mercante d’inchiostro” (Farnedi Edizioni), e “Quinto colore” e “365 piccoli giorni” (Opposto). Ha inoltre pubblicato la prima silloge “Parole alate” (Cicorivolta) e la seconda “Nero, l’inchiostro – che tu chiami parole” (Montag) vincitore del Premio Solaris 2008. Suoi racconti sono apparsi su “Writers Magazine” e “MacWorld”. Collabora con Beppe Costa, col quale organizza, a Roma, gli incontri “Poeti dallo spazio”. Nel 2009 ha ricevuto il Prix Teranova per la poesia.

 

FALSE SPERANZE

penetro
l’oscurità assoluta
per ritrovarmi all’ombra
del buio
ma non vedo
che di false speranze
accendersi
l’intorno


GRANDI DAVVERO

un passo indietro
un gradino più in basso
che se non possono veder la testa
pensano tu l’abbia persa
che se non possono veder che i piedi
temono sia con quelli
che li schiaccerai
inevitabilmente
piccoli, davvero
SI SFONDAVA LA SERA CON LA TESTA (Franz Kafka)

sfondo
la sera
della vita
quell’inutile
crepuscolo del dio uomo
con la testa
della mia idolatria
per accedere
alla buia notte
utile morte
… e sarò religione


ANGELI

Angeli
in embrione
(rac)chiusi
in un guscio
di corpo
(m)o(r)rendo
lo (s)chiudersi
alla vita
e(s)terna

l’angelica
natura
seguendo
alt(r)e
e (im)ponderabili leggi
i tempi
della schiusa
lascia
(in)costanti

alcuni
marciscono
in guscio
(conta)minando
(af)fini
davanti agli occhi
sotto il naso
dentro le orecchie
i costanti nefandi effetti

altri
maturano
anzi tempo
(op)pressione
ansia
sconosciuta
stretta
di un’invisibile
morsa.


MOVING PATCHWORK

emozione coperta
niente brividi
miriadi spilli
solo dolore
ferita trapunta
indecoroso cuore
al vento vela!


OSSI (DI) MORI

come se piovesse, sole
gocce, di fuoco
fatuo, riempiono
l’aria, d’acqua
calda, fredda
sensazione, come di certezza
e so di piangere lacrime
che bruciano asciugandosi
arido umor

vitreo


STRAPPI

pioggia, per coprire
lacrime; e chiedersi come
il maltempo strappi
sorrisi. amari
silenzi, per coprire un muto
grido; e chiedersi come
il mutismo strappi
parole. d’amore,
per coprire ch’amare
male; fa chiedersi come
amare strapp’il
cuore. strappi,
per coprire lacerti;
e chiedersi come
rammendi strappi
al cuore.

IN’E’VOCAZIONE

Questo è ciò che esprimo
(la mia invocazione)
che il segno grafico
mal raffiguri la parola
in tutta la sua forza distensiva
(la sua evocazione)
immiserendola
per prospettarci che un significato
ed ignorare ciò che le soggiace
un fertile sostrato culturale
humus multi livello
(la mia vocazione)
in assoluto da recuperare

ACQUA DI MARE (Terra in vista)

infinite virtuose
dita di musico
schiumano
un’ipnotica melodia
sull’eterno auspicio
di addormentar
per conquistare
… terra

senza accorgersi
di star suonando
su se stesse
onde
sull’acqua
che l’attimo in cui la toccassero
verrebbe loro meno
… il piano

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Published in: on 20 maggio 2010 at 20:42  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. Grazie Andrea, doppiamente, tu sai; triplamente, anche per l'[in]volontario gioco a cui presti i miei versi:

    TROVA L’INTRUSO!

    è presente, sotto un mio titolo, una poesia non mia… il primo che la riconosce, vince un mio libro a sua scelta, con dedica, direttamente a casa sua [o chi per lui/lei free of charge].

    Imbocca il lupo! eh eh eh

  2. de nada! ha ha! maledetto copia-incolla. rimediato! ^_^
    i lupi me li mangio a colazione!

  3. Ecco! E la Dama che voleva vincere volume e dedica!
    [ma perché i bimbi grandi non vogliono mai giocare con me? eheheh]

    E nell’inchino perché Barcellandi è. Punto fermo.
    E nel grazie a chi [e all’Andrea] che – diffonde
    e contrasta e conferma

    My best growls

  4. Chiara, purtroppo il gioco è finito prima ancora che potesse cominciare, Andrea, sollecito, ha corretto il *refuso* immediatamente e così… tocca tornare a questa palla di poesia. =;-)
    p.s.: tu comunque, hai già libero accesso a volumi e dediche, sicché, che gioco da grandi avrei mai potuto fare con te? sai bene che la distruzione del mondo così come lo conosciamo non ce la lasciano fare!

  5. ignaro ho inventato un nuovo gioco, scova la poesia (scorretta), emmò ci faccio un format! e lì vediamo chi la sa davvero lunga, commento su commento, del valore del poeta. ^_^


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